UNA OCCASIONE PER RIVISITARE LE RADICI DEL KARATE-DO ITALIANO

Dino Piccini, classe 1920, praticò da giovane il Pugilato, che continuò anche in tempo di 2a guerra mondiale, dove ,imbarcato sull’Incrociatore Garibaldi, ed in ogni porto dove la nave si fermava, c’era qualche incontro di….Pugilato, organizzato…o meno.

…Iniziò nel 1936/37 il Canottaggio, dove conseguì il titolo di Campione Italiano della categoria jole a 8 rematori con timoniere per la Canottieri Firenze, nel 1940.

Finita la guerra ancora Canottaggio e poi l’amore per le Arti Marziali, con il Judo e l’incontro con Vladimiro Malatesti (Padre del Karate Italiano) al Kodokan di Firenze.

Non molto interessato ai riconoscimenti di Dan,(da ricordare il Primo Dan, ottenuto nel 1958, riconosciuto anche dallo Yoseikan Budo di Minoru Mochizuki),Dino Piccini ha comunque ottenuto per i suoi meriti, tantissimi attestati per il suo impegno nello sviluppo e promozione del Karate in Italia, in anni assai difficili,ha ottenuto gradi e qualifiche,molto importanti quali l’Hanshi’,che lo qualificano come ‘Pioniere’, assolutamente il più anziano ancora in vita. Come spesso succede, questo aspetto viene dimenticato,ma il M°Dino non lo è mai stato dai propri allievi,che,dopo 60 anni, ancora lo cercano e lo rispettano.
Il Maestro Dino ha vissuto fin dall’inizio l’avventura di Vladimiro Malatesti (1908/1967), fondatore del Kodokan Firenze.(nelle, foto successive).

Nel 1952 il KODOKAN si spostò presso i locali della mostra dell’artigianato in Piazza Libertà .
Nel 1954 il KODOKAN si spostò in Via Cavour n° 32, dove rimase fino a tutto il 1959,dove iniziarono le lezioni di Karate.

Nel 1955 a Firenze nella abitazione del dott. Morandi , precisamente in Via Lamarmora, fu fondata la prima Federazione Italia di Karate (la FIK) ,che in realtà era solo una Associazione, con Presidente Vladimiro Malatesti . Per riuscire a portare avanti le conoscenze del Karate a Firenze,i praticanti di quel periodo si ‘tassarono’ ,raccogliendo il necessario per inviare Malatesti in Francia . E grazie ai contatti con H. Plee a Parigi ,riuscì a portare al Kodokan di Firenze, ad insegnare Karate al suo gruppo, sia per alcuni fine settimana che per periodi più lunghi un praticante avanzato del Club Mochizuchi di Parigi, che si presume avesse praticato del Karate anche con Mochizuki padre dal 1950 al 1953, con Jim Alcheik ,oppure con H. Plee , si trattava di Edmond VOYER ed era anche un praticante dello Zen, e proponeva agli allievi di Malatesti di seguirlo in Francia a praticare Zen. (dalle testimonianze ottenute sappiamo che nessuno aderì alle sue richieste).

Nella foto sopra : da sx in piedi Bettoni Enrico , Vladimiro Malatesti, Emilio Brogi,in ginocchio da sx. Dino Piccini, Afredo Picchi, Pier Luigi Campolmi.(le prime cinture nere d’Italia,foto del 1958)

Nella foto sotto foto del 1958 con Malatesti e Voyer

Fu questo personaggio a rilasciare nell’Ottobre 1958 il diploma Yoseikan Budo di cintura nera a quel gruppo di pionieri (Piccini, Campolmi, Brogi,Bettoni, Picchi) . Nella foto che segue : da sx in piedi Bettoni Enrico , Vladimiro Malatesti, Emilio Brogi,in ginocchio da sx. Dino Piccini, Afredo Picchi, Pier Luigi Campolmi.(le prime cinture nere d’Italia,foto del 1958)

Interessante è il racconto di Piccini di una cerimonia che Voyer organizzò in forma riservata all’aperto che si svolse a San Miniato a Monte, (una altura sopra il Piazzale Michelangiolo).Una solenne investitura ed insieme una forma di iniziazione .
La stampa cittadina pubblicò un articolo,con tanto di storica foto,che ritraeva le prime cinture nere in Italia,definendoli :’sette uomini che possono uccidere’.

L’articolo preoccupò le forze dell’ordine e la palestra Kodokan fu immediatamente fatta chiudere dalla Polizia,ritenendo tale disciplina ‘pratica da sovversivi’.In realtà ed….eventualmente ne avessero avuto l’intenzione,erano solo sei…..uno era il giornalista che si era infiltrato nella foto ( probabilmente voleva allacciarsi al film di Kurosawa 1 7 Samurai, che era uscito nel 1954, e molto noto in Italia per essere stato premiato al festival di Venezia) ….Naturalmente tutti continuarono ad allenarsi ‘a porte chiuse’,ma poi i corsi ripartirono. Dopo qualche mese il M°Dino Piccini ,assieme al gruppo dei ‘pionieri’ fu chiamato per una Esibizione di tale arte alla Polizia di Nettuno(Roma).
Nel 1960 il Kodokan abbandonò la sede di Via Cavour e si trasferì in Via Fiesolana. Nel Settembre 1961 il gruppo di V.Malatesti riuscì a portare a Firenze per la prima volta il M.; T. Murakami, lo stage si svolse nella sede di Via Fiesolana con circa 20 partecipanti. Ed iniziò la avventura Italiana del Maestro Murakami. Vogliamo ricordare che non era una cosa facile realizzare questi stage, anche dal punto di vista economico, gli allievi erano pochi ed il gruppo doveva pagare in anticipo ed in Dollari.
Nella foto T.Murakami e V.Malatesti nel 1961 al Kodokan via Fiesolana

Nel 1963 il KODOKAN si trasferì di nuovo in altra sede in Via Borgo Pinti. Sempre nel 1963 Piccini Dino e Pier Luigi Campolmi, si spostarono con il Karate, al JUDO CLUB di Via Costa dei Magnoli (vicino al Ponte Vecchio)in questa sede si svolsero da allora gli stage con il m° Murakami, e dove fu iniziata la pratica del Tameshiwari ,con rottura di tavolette,mattoni,etc….,assieme al normale studio del Karate.

Interessante è la foto pubblicata da un giornale cittadino nel 1962 sul Karate,con il M°Murakami in un calcio in esibizione al M°Dino Piccini,al Judo Club Firenze.

Grazie in particolare a Piccini , Campolmi ed al Maestro Murakami, la storia del Karate Italiano era iniziata, e non si sarebbe più fermata.

Finalmente,nel 1963,nacque,dall’unione con il KIAI di Roma,e l’aiuto di Gaddi,Maestro di Judo,la vera prima Federazione Italiana di Karate,la FI.K.

Nelle foto: Bettoni,Gaddi,Pieroni,Campolmi,Piccini,Frezzotti,Gufoni,Piazzesi,Notari)

Gli stages in Italia con il M° Murakami proseguirono poi negli anni successivi. E nello stage di Viareggio nel 1964, si può già vedere, oltre a Brogi,Bettoni,Piccini,

e Campolmi anche Romani in cintura nera (accanto a Piccini).

Firenze ed il Judo Club di DinoPiccini hanno rappresentato il polo del KarateItaliano, a cui si avvicinarono altri personaggi che poi hanno consentito lo sviluppo del karate in altre regioni; citiamo solo i seguenti:
determinante per lo sviluppo dello Stile Shotokai sarà il contatto diretto che Piccini Dino,prima dal Kodokan Firenze,poi dal Judo Club Firenze, prese con
il gruppo di Forlì :Maltoni, Cappai, Vacchi ,poi Frignani di Verona assieme a Bonafini ,quindi Luciano Padoan da venezia,che veniva a Firenze accompagnato da quello che sarebbe divenuto un grandissimo campione,Bruno De Michelis e lo scomparso amico Franco Mescola.Ed anche Augusto Basile da Roma. (Basile con trascorsi nel Judo trovandosi a Firenze per il servizio militare iniziò a frequentare i corsi di Karate al Kodokan Firenze).In Toscana,dopo Romani,lo hanno seguito Gufoni,Piazzesi,Notari,Bianco,che costituirono il secondo gruppo di cinture nere,poi Borgenni,Di Clemente, Frezzotti,Minici,Focardi , Guidacci.

Il centro del Karate a Firenze è rimasto il Judo Club di Costa dei Magnoli, fino quasi al 1970, poi Campolmi si spostò al Fiodan Club, e Piccini ,dopo essere passato ad insegnare anche al Doyukai di Firenze, a Prato, al Centro Karate Shotokan Firenze, fondò una nuova palestra,aperta nel 1975 assieme al figlio Roberto,(il quale aveva seguito la stessa strada,iniziando addirittura da ragazzino nel 1962),che si chiamò G.S.Karate Sesto Fiorentino,poi sarebbe divenuto nel 1994 il ‘Renbukan Sesto Fiorentino’,nome ancora attuale. Nel frattempo(fine 1968),Dino Piccini lasciò lo Shotokai,per tornare allo Shotokan,aderendo alla AIK,poi Fesika del M°Shirai.


Padre e figlio in azione nel 1977.

La storia a Sesto Fiorentino,iniziata nel 1975 con Dino Piccini e Roberto Piccini,prosegue ormai da oltre 41 anni,senza mai una interruzione ,accomunando ai due una grande passione ed un amore e rispetto per l’arte intrapresa e per gli allievi che,da allora ad oggi,si sono susseguiti,a migliaia nelle Palestre,prima nella vecchia sede del cinema della Chiesa S.Martino (6 mesi nel 1975),poi dal settembre 1975 al Giugno 1994 nella Palestra Comunale di Via Giordano Bruno,105,e dal Luglio 1994 ad oggi ,novembre 2016,presso la Palestra dell’Impianto Scolastico Balducci,in Via Leopardi,64/6 a Sesto Fiorentino.
Il Renbukan Sesto Fiorentino svolge da sempre,attività promozionale,agonistica, tecnica,a tutti i livelli ed è sempre supportata dalla presenza costante del Maestro Piccini Dino,che,assieme al figlio Roberto,segue i rapporti con gli iscritti e controlla l’andamento dei Corsi di Karate,a cui si sono aggiunti,nel passare degli anni,altri Corsi di importanti arti marziali. Di recente il Maestro Dino Piccini ha ottenuto riconoscimenti al merito da parte di numerose organizzazioni,anche non di appartenenza,il che vuole significare che nessuno può dimenticare la matrice da cui proviene,ed il Maestro Dino ha lasciato il segno in tutti,proprio tutti.